FRANCESCO

DE'  MEDICI

 

1614 - 1634

 

 

 

 

 

Il sesto figlio di Cosimo II nacque nel 1614 e si chiamò Francesco. Praticamente coetaneo di Mattias, con questi divise gran parte della propria breve esistenza. Francesco si spense infatti nel 1634, a soli 20 anni, lontano dall’amata Firenze, per un male che molto probabilmente fu peste.

 

 

È bene chiarire che di questo appartenente alla casata medicea si sa ben poco, perché assai limitato fu il suo ruolo nell’epopea dinastica. Ferdinando II suo fratello divenne Granduca nel 1628 - anche se già dal 1624 svolgeva compiti di reggenza - e si rese protagonista di una fase della storia medicea di grande attenzione per la strategia politica, peraltro con risultati non esaltanti. Non è un caso, dunque, che Ferdinando destinasse i suoi fratelli a ruoli strategici diversi nel gioco di forze che teneva in equilibrio l’Europa in un periodo che è inscindibilmente legato alla cosiddetta Guerra dei Trent’anni. Giovan Carlo fu cardinale; Margherita andò in sposa a Odoardo Farnese, Duca di Parma e Piacenza; Mattias fu prima nominato governatore di Siena, poi inviato assieme al fratello Francesco in Baviera, per rappresentare la famiglia de’ Medici e Firenze nelle fila dell’esercito imperiale.

 

 

Al servizio dell’Imperatore Ferdinando II, omonimo del Granduca e imparentato coi Medici, i due giovani fratelli avrebbero dovuto imparare l’arte militare e far lustro di sé. Mattias e Francesco invece non solo non brillarono, ma anzi si attirarono ripetutamente il biasimo del Granduca che, in una lettera del 10 giugno 1634, espresse tutta la sua vergogna per la diserzione dei due in occasione di una battaglia. Mattias avrebbe poi avuto modo di diventare uomo e soldato valoroso, destino che non sarebbe stato riservato a Francesco che, invece, morirà di peste al campo di Ratisbona, in Baviera.

 

 

È lecito pensare che come gli altri Medici suoi coetanei, anelasse solo a godersi la socialmente e culturalmente elevata Firenze, sebbene in quegli anni la peste la funestasse. Del resto, non vi è alcuna evidenza che Francesco fosse né di intelletto né di spirito eccellente, motivo di più per condannarlo rapidamente all’oblio.

 

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